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La Canzone di Michelemmà, secondo michelemmà.

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La 'Canzone  di Michelemmà' è la favola musicale della nascita di un' isola; e come tutte le favole,  suscita in chi l' ascolta  attimi  di incantato mistero.

Vedremo però che le origini e il significato della canzone sono controverse, e come proprio ciò contribuisce ad aumentarne quel senso di fantastico e di sottile malinconia.

Ve la ripropongo nella versione di Murolo, assieme al testo.

 

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Testo di  MICHELAMMA’:

E' nata miez'o mare | Michelemmà  e Michelemmà | e' nata miez'o mare |
Michelemmà e Michelemmà | oje na scarola oje na scarola ||
Li turche se nce vanno | Michelemmà  e Michelemmà | a reposare ||
Chi pe la cimma e chi | Michelemmà  e Michelemmà | pe lo streppone ||
Biato a chi la vence,| Michelemmà | a sta figliola ||
Sta figliola ch'e figlia | Michelemmà  e Michelemmà | oje de Notare ||
E mpietto porta na | Michelemmà  e Michelemmà |... Stella Diana ||
Pe fa mori' ll'amante | Michelemmà  e Michelemmà | A duje a duje ||
Pe fa mori' li amanti | a duje a duje ||
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Le prime  notizie della 'Canzone di Michelemmà', che specificamente è una tarantella, risalgono al 1600.

Falsamente attribuita da Salvatore Di Giacomo all’ estro di Salvator Rosa, è in realtà di autore sconosciuto.
Uno o più autori? La domanda non è affatto peregrina, considerato che sono in molti a ritenere che la canzone, così come è giunta a noi, sia in realtà la sovrapposizione di autori diversi. Inoltre, esistono interpretazioni diverse sia sul significato del testo, peraltro molto scarno, sia su quel 'Michelemmà', titolo della canzone.
Eppure, anche se di essa non si sa l'origine, nè l' autore, nè con certezza il significato del titolo e del testo, purtuttavia basta ascoltarla, e  subito si resta colpiti dal timbro  musicale della tarantella, e da quella parola  'Michelemmà che ne scandisce il ritmo vitale, accompagnata da frasi brevissime, due tre parole, che sono come pennellate di un quadro forse volutamente interminato,  e che si va completando in maniera potente e suggestiva nella mente dell' ascoltatore, in maniera del tutto peculiare.

Delle varie interpretazioni, ne riporto solo due, tra le più accreditate.
Relativamente alla prima, occorre  fare una breve, ma necessaria premessa.
Nel dialetto napoletano 'Michele' significa anche sciocco, fesso, ed in questo senso è talvolta  usato in famiglia dai genitori quando vogliono scherzare con i loro figli, e che invece di dire ‘o fesso mio', 'lo scemo mio', dicono: ‘o michele mio'. Quindi, se a scherzare con il proprio figlio è una mamma, va da se che un MICHELE ‘E MA’ (Michele di mamma) potrebbe essere diventato nel tempo il MICHELEMMÀ della tarantella.

Essa potrebbe essere nata così.  Siamo ad Ischia, al tempo delle prime invasioni dei turchi. Lo sconosciuto  autore della canzone, addolorato dai fatti di cui è spettatore, immagina che una mamma, avendo il suo figliolo tra le braccia - cui lei si rivolge nel modo sopra detto - gli racconta la favola della nascita di un’isola (ISCHIA?) verdeggiante (scarola), e di come su tale isola, peraltro detta “figlia de notaro” in quanto di pertinenza del vicino reame di Napoli, sbarcassero i turchi  e se la disputassero chi per conquistarne il monte (la cimma), chi per impadronirsi della spiaggia (lo streppone). Serrara d’Ischia potrebbe essere  poi quella 'stella Diana' citata nel testo.

In base alla seconda interpretazione, Michelemmà sarebbe una Dea Vergine che sorge dal mare, presso Ischia. La parola dialettale “scarola” dell' epoca potrebbe essere interpretata come “Ischiarola”.
La vergine sorta dal mare è guerriera, una specie di Diana cacciatrice: "E mpietto porta na...Stella Diana". Non vi è chi la vince: "Pe fa mori' li amanti,  a duje a duje". Ed è figlia di un Dio: il “Notare”.

Questa seconda versione musicale ha una tonalità e un ritmo musicale non accorato, come quella di Murolo,  ma pieno di vita e più giocoso.

Nel mio immaginario, l'isola non è Ischia ma una penisola: il nostro Sud!
Secondo la prima interpretazione, Ischia è vista come "patria sì bella e perduta"; con la seconda, l' isola (Ischia, e metaforicamente il nostro Sud), sotto l' aspetto di una Diana cacciatrice, è assediata, ma non vinta...Anzi!

Ma, più della mia, è importante  ascoltare la vostra opinione.

michelemmà

 

 

 

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